Ven. Ott 23rd, 2020

A P S E C

Associazione per la Promozione della Scienza dell'Educazione e della Cultura O.d.V.

“Ti ricordi il biancospino?” il primo libro di Anna Maria Nuzzo

di Stefania Carofalo

Con grande gioia, è stato presentato al pubblico il libro di poesie della nostra socia Anna Maria Nuzzo, al Convitto Palmieri a Lecce e nella sala dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano

Entrambe le serate sono state aperte dai saluti dal presidente A.P.S.E.C. Pompeo Maritati, dal presidente A.S.S.A.(Associazione per la Salvaguardia e lo Sviluppo di Acaya) Antonio Carlino, dal presidente C.C.P. (Centro di Cultura Popolare) Salvatore Gervasi e dal Fondo Verri nella persona di Mauro Marino.

Convitto Palmieri. Pompeo Maritati presenta l'opera editoriale di Anna Maria Nuzzo
Convitto Palmieri. Pompeo Maritati presenta l’opera editoriale di Anna Maria Nuzzo (Foto Gabriele Spedicato),

Pompeo Maritati, ha così presentato il mirabile lavoro di Anna Maria Nuzzo

“La poesia nel tempo è stata definita la musica della letteratura e per me le sue parole, susseguendosi e accavallandosi, altro non sono che i colori che caratterizzano l’opera di un pittore. C’è chi esprime la sua poesia con le note musicali e chi invece con la pittura. C’è chi invece, come Anna Maria, con le parole pare voglia dipingere i suoi pensieri, accompagnandoli con un dolcissimo sottofondo musicale..

I versi che leggiamo in questa sua prima esperienza editoriale hanno un pregio: non ti lasciano indifferente. La Poesia di Anna Maria la definirei pudica, versi in punta di piedi, quasi non volesse mettersi in mostra.

Una poesia dalla quale il lettore, anche quello occasionale, leggendo alcuni suoi versi, è costretto a soffermarsi, a riflettere, e in qualche circostanza anche a ……. sognare.”

Convitto Palmieri. Il Presidente A.S.S.A. Antonio Carlino al microfono elogia Anna Maria Nuzzo seduta
Convitto Palmieri. Il Presidente A.S.S.A. Antonio Carlino al microfono elogia Anna Maria Nuzzo ( foto Gabriele Spedicato)

Lo scrittore Maurizio Nocera ha curato la prefazione definendo la poesia di Anna Maria Un alito di vento lieve che rispecchia il suo carattere dolce e riflessivo e Antonio Carlino ha condiviso i ricordi del primo incontro con la poetessa.

Le serate sono state allietate dalla professionalità del regista e autore teatrale Salvatore Gervasi e dal giornalista Mauro Marino che hanno declamato alcune poesie, dall’interpretazione canora di Mariella Salierno.

Le note musicali suonate dalle mani di Letizia Gervasi, che parevano danzare sulle corde della chitarra acustica, hanno accompagnato le poesie predisponendo l’animo all’ascolto.

Anna Maria Nuzzo declama una sua poesia.
Anna Maria Nuzzo declama una sua poesia (foto di Stefania Carofalo)

Il tempo si è interrotto quando Anna Maria ha recitato alcune sue poesie, interpretate con il pathos di chi rivive le sensazioni scritte su un foglio di carta.

Le sue riflessioni non sono più sparse ovunque in casa ma rilegate, ora ordinate e disponibili in qualsiasi momento, perché la vita con la poesia si tinge dei colori della dolcezza e il biancospino da oggi sarà per tutti la pianta della poesia di Anna Maria Nuzzo.

Un libro di Anna Maria Nuzzo

Il libro di Anna Maria Nuzzo

Così come lo descrive Maurizio Nocera, il libro è stampato in offset, come si stampava una volta e la carta è spessa, il profumo dell’inchiostro sui fogli ti invoglia a sfogliare le pagine velocemente per sentirne meglio l’odore.

Le poesie son tutte numerate, non hanno titolo per far si che il lettore sia libero nell’interpretazione e sono corredate dai disegni di gioventù dell’artista Gabriele Spedicato, marito di Anna Maria.

Il pubblico presente cullato e nutrito dalla poesia è tornato alla quotidianità arricchito dalle riflessioni sospese dell’autrice.

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