Mar. Lug 7th, 2020

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Associazione per la Promozione della Scienza dell'Educazione e della Cultura O.d.V.

Ricordo di Salvatore Sicuro e Giovanni Giannoccolo Partigiani

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Ricordo di Salvatore Sicuro e Giovanni Giannoccolo partigiani. Con Anna Stomeo e Paolo Protopapa. #iorestoacasacontokalon #tokalonweb 25 Aprile 2020. Centro tò Kalòn di Itaca Min Fars Hus. Seguici su Facebook: http://facebook.com/itaca.minfarshus e http://facebook.com/minfarshus

Salvatore Sicuro (Martano, 1922 – 2014)

si è laureato in lettere – indirizzo moderno – con tesi sulla letteratura tedesca. Toto, come lo chiamavano i compagni e gli amici, antifascista, poco più che ventenne è stato partigiano in Iugoslavia nella compagnia “Antonio Gramsci”, dirigente comunista negli anni Cinquanta e poi presidente dell’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) di Lecce. Ha interpretato per oltre un quarantennio, la democrazia come occasione di libertà e giustizia sociale e come protagonismo delle masse polari. Promotore della legge di tutela della minoranza ellenofona del Salento (Grecìa Salentina) fin dagli anni Settanta, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Italoellenica, studioso di glottologia e della lingua grika intesa come occasione di crescita identitaria e di espansione della democrazia, Salvatore Sicuro si accredita come una delle personalità più significative della storia e della cultura del Salento. Da esercitatore ha tenuto corsi di grammatica di greco moderno comparato con il greco salentino presso l’Università di Lecce. Ha tradotto dal tedesco in italiano la Grammatica Storica dei Dialetti Italogreci del Rohfs. Ha curato la traduzione in italiano e la pubblicazione dei canti grecanici di Corigliano d’Otranto raccolti da Vito Domenico Palumbo. Ha curato la pubblicazione del vocabolario griko-italiano con materiale lessicale raccolto da Don Mauro Cassoni. Per decenni ha svolto molteplici attività per la difesa e la promozione della lingua e della cultura greco salentina. Intervista del 2010 qui (https://youtu.be/vZdnqV-J2vA).

Gianni Giannoccolo (Martano, 1922 – Correggio, 2018)

Combattente partigiano in Iugloslavia, è stato dirigente politico comunista, apprezzato amministratore pubblico, Sindaco di Veglie (Lecce), attento osservatore delle lotte sindacali e appassionato cultore della memoria della Resistenza e dell’Antifascismo. Era stato fra i fondatori, nel campo militare di Gravina in Puglia, alla costituzione e organizzazione della compagnia partigiana “Antonio Gramsci”, aggregata alla “Trecia Prekomorska Brigada” (Terza Brigata d’Oltremare), sbarcata poi in Dalmazia e ampliata in battaglione con l’adesione di soldati italiani liberati dai partigiani jugoslavi o fuggiti dalla prigionia dei tedeschi. Nel dopoguerra aveva iniziato un percorso politico nel PCI che lo ha portato, circa 50 anni fa, sino a Correggio, come segretario del partito. Ha scritto libri importanti sulla Resistenza ed è stato uno storico molto ascoltato e un saggista acuto. Le sue analisi della storia delle lotte sindacali sono state di grande ausilio per comprendere una realtà estremamente complessa e importante per la storia del nostro paese. Ha pubblicato saggi storici dedicati in particolare allo studio delle lotte sindacali, della Resistenza e delle vicende delle due guerre mondiali. Le sue collezioni storiche, piene di pezzi pregiati e rari, sono state protagoniste di mostre e rassegne, a Correggio e nel resto d’Italia.

Salvatore Sicuro e Gianni Giannoccolo Partigiani
Salvatore Sicuro e Gianni Giannoccolo Partigiani

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