Gio. Set 24th, 2020

A P S E C

Associazione per la Promozione della Scienza dell'Educazione e della Cultura O.d.V.

Quando la vita è densa di fatti ed eventi

Vi sono periodi storici che, pur brevi, sono densi di eventi e fatti.
La Rivoluzione Francese, nel periodo del Terrore, inghiottì personaggi illustri e uomini di potere. Vandeani, Federalisti, Girondini, Montagnardi, Foglianti, i capi: Robespierre, Danton, Hébert, Brissot… affrontarono il destino.

L’infernale macchina costruita dal dottor Guillotin doveva mietere vittime e restare in vita per tanti anni, fino allo scalpore per il processo a Landru, l’inquieto personaggio che infornava le prede di sesso femminile, dopo violenze e torture. Era il 1937 quando la ghigliottina emise un urlo che sembrava riportare la Francia ai tempi della Rivoluzione, sebbene l’episodio fosse limitato e circoscritto a un criminale che agiva motu proprio.

Periodo denso di storia quello della Grande Rivoluzione. Periodi densi di storia tutti quelli che hanno scandito con rintocchi funebri e funesti il corso della vita mondiale…

Nei primi tempi del Secondo Dopoguerra il mondo vive sotto l’ala del terrore nucleare. Il 6 e il 9 agosto 1945 le prime due bombe atomiche della storia erano esplose nei cieli di Hiroshima e Nagasaki, consegnando il mondo alla sindrome “the day after”, al grande gelo e a quella Guerra Fredda che vedrà contrapposte le superpotenze che durante il Secondo Conflitto erano state alleate per abbattere la Germania Nazista, l’Impero del Sol Levante e l’Italia di Benito Mussolini.

Le avvisaglie sono inquietanti e si manifestano sul filo del 38° Parallelo nella Guerra di Corea, la penisola dell’Estremo Oriente divisa fra le due sfere di influenza tracciate a Teheran, Yalta e Potsdam.

L’esordio sui campi di battaglia parla di morti e distruzioni. Il Comandante del Pacifico è il celebre Maresciallo Douglas McArthur, l’artefice della vittoria sul Giappone, triste eroe a Corregidor quando lascia le terre minacciate dai nipponici per riparare in Australia, dopo aver pronunciato la profetica e sintetica espressione “Ritornerò”. Su “Ritornerò” e il segno di Churchill con indice e medio per “victoria” farà perno il mondo libero per vincere sulle dittature.
McArthur propende, però, per una guerra in profondità nel 1950, quando la Corea del Nord comunista attacca la Corea del Sud. Pagherà con il licenziamento. Al rientro negli States sarà però accolto in modo trionfale.

Circonfuso di gloria, McArthur rimarrà sempre il celebre uomo di Corregidor, di Midway e delle Filippine, dove gli indigeni nutrivano verso la sua persona sentimenti di gratitudine e affetto sincero.

La guerra in Corea ha termine il 27 luglio 1953, lasciando aperta una questione non ancora saldata e sempre greve di pericoli nascosti e patenti. Essa genera quella Guerra Fredda che, da latente, diviene pericolo costante, con una corsa agli armamenti che è la spada di Damocle sui destini dell’umanità. La Guerra Fredda inizia in effetti nei giorni di agosto 1945, quando le prime due atomiche della storia incendiano i cieli di Hiroshima e Nagasaki, le due città prescelte dal comando supremo statunitense come obiettivi del primo bombardamento atomico perpetrato dall’uomo.

L’Italia del secondo dopoguerra è invece l’Italietta che soffre le ironie di Winston Churchill, che desidera uscire dalla crisi post-bellica, che vuole darsi una dimensione industriale e imprenditoriale sulle strutture già organizzate nel periodo fascista, come ILVA, ENI, IRI, consorzi industriali e agrari. Il Presidente Eisenhower, succeduto a Truman, crede in un’Italia importante nello scacchiere mediterraneo e il Piano Marshall la beneficia. Il Presidente del Consiglio è Alcide De Gasperi, uomo dalle risorse non comuni.

L’Italia del dopoguerra è l’Italia volitiva che ambisce a crescere e progredire.
Il 1954 è per la nazione un anno denso di eventi. Il 3 gennaio 1954 la Televisione inaugura il suo percorso. Le trasmissioni iniziano con 24 mila abbonati concentrati nelle Regioni Lazio, Umbria, Emilia, Toscana, Liguria, Lombardia e Piemonte. Ci vorranno due anni per una più completa rete nazionale…
Il 19 agosto Alcide De Gasperi muore, mentre va in onda l’effimero Governo di Amintore Fanfani.

Il 18 settembre il Ministro Attilio Piccioni è costretto alle dimissioni dal Dicastero degli Esteri a causa del presunto coinvolgimento del figlio Piero nell’affare Wilma Montesi, la conturbante attrice che aspira al ruolo di soubrette e a parti rilevanti nelle pellicole cinematografiche. La sua carriera non si “esplicita”, poiché il suo corpo inerte e inanimato sarà rinvenuto sulla spiaggia di Torvaianica l’11 aprile 1953.

I mass media aggiungono al caso Trizzino (sotto processo per il libro Navi e Poltrone, indiziato di vilipendio verso i vertici della Marina) il caso Montesi. Nilla Pizzi in Papaveri e Papere sembra accusare il potere per il caso Montesi e la canzone subisce l’onta del declassamento a motivo per bambini, dopo una primitiva censura.
Antonino Trizzino è assolto dalla Suprema Corte d’Appello di Milano, in cui il collegio giudicante sotto la Presidenza di Fedele Tramonte ritiene non configurarsi il reato di vilipendio. E siamo nell’ottobre 1954…
Nel 1954 Trieste torna all’Italia, mentre nel 1957 Piero Piccioni sarà assolto da ogni accusa. Vivrà nel mondo della musica con notevole successo. Finirà i suoi giorni il 25 luglio 2004 a 82 anni. Il padre lo aveva preceduto nell’aldilà fin dal 1976.

Del potente uomo della DC non si parlava più da molto tempo. La sua potenza politica, paragonata talvolta a quella di Silvio e Antonio Gava, a quella di Fanfani e Andreotti, era stata una nuvola passeggera ma intensa.
Quando agli inizi del successivo decennio Enrico Mattei scomparirà in modo misterioso, come nei destini di tanti uomini di potere, precederà gli enigmi di quell’Italia che mostrerà i suoi lati oscuri a Ustica e nel delitto Moro. Sette Sorelle, CIA, FBI, etc., saranno ritenuti parti in causa, “ma il mistero è chiuso in me”, avranno detto tanti importanti uomini di potere quando hanno raggiunto il Regno dei Cieli o l’Inferno.

Eliano Bellanova

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