Mar. Lug 7th, 2020

A P S E C

Associazione per la Promozione della Scienza dell'Educazione e della Cultura O.d.V.

La casa museo della tradizione contadina e della cultura grika a Calimera

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Riteniamo di particolare importanza culturale segnalare ai nostri lettori questa rara e interessante realtà, fortemente voluta e con immensi sacrifici realizzata da Silvano Palamà. Oggi il Museo è il fiore all’occhiello della Grecìa Salentina, e Calimera, dove potrete visitarlo, rappresenta il Comune più significativo della tradizione culturale e linguistica del Salento.

La Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika di Calimera è sostanzialmente un punto di incontro con la cultura dell’area ellenofona del Salento, nella quale lingua, tradizioni, architettura, gastronomia, musica, sono di origine greca. E’ un patrimonio in parte noto per la Notte della Taranta, ma dai contorni molto più vasti, come sapeva bene Pier Paolo Pasolini che proprio a Calimera effettuò il 16 ottobre 1975 la sua ultima uscita pubblica prima di essere assassinato.

Da marzo 2005 ad oggi, oltre 34000 ospiti, provenienti da 50 nazioni, hanno visitato la Casa-museorealizzata da Ghetonìa, circolo culturale affiliato Arci che dal 1985 opera nel Salento, ma anche nel resto d’Italia ed in Grecia. Pubblicazioni, mostre fotografiche, indagini sul territorio, scambi con la Grecia e con le altre Minoranze linguistiche d’Italia sono le attività prevalenti. Nel museo sono ospitati in sette ambienti a tema gli oggetti della cultura materiale, sono esposte mostre fotografiche e documentarie, sono raccolti e catalogati libri, giornali, manoscritti, corrispondenza di Autori griki.

Lungo il percorso museale, la musica ed i canti tradizionali della Grecìa Salentina accompagnano i visitatori.

Ogni oggetto, contenuto in ognuna delle stanze che ricreano gli ambienti domestici di una vecchia casa a corte del microcosmo della Grecìa Salentina, meriterebbe un approfondimento a sè stante. Ci si guarda intorno, quasi per divertimento, per osservare gli occhi incuriositi dei turisti che nella loro lingua si chiedono che cosa mai sia quell’enorme vaso con su scritto “cofinu”, mentre un’anziana, proprio lì, accanto a loro, riporta alla memoria i giorni della sua infanzia in cui proprio con il “cofinu” lavava i capi bianchi. Un’operazione che si eseguiva solitamente una volta al mese, utilizzando la cenere come sbiancante.

Un vecchio contadino si sofferma ad osservare l’allestimento dedicato agli attrezzi da lavoro agricoli e non riesce a resistere alla tentazione di fermare un gruppo di giovani che osservano con leggerezza quella dimensione della loro comunità che non gli è appartenuta direttamente. Le cose adesso sono cambiate, dice il contadino, la vita nei campi è più semplice, meno faticosa, ci sono tante macchine che fanno il lavoro al posto tuo, ma nonostante tutto nessuno si interessa più alla campagna.

Chi invece ha sentito dai racconti di nonni e genitori come si articolava la vita quando non c’era la televisione, o magari ha desunto alcune informazioni dai libri, guarda con stupore e ammirazione tutti gli allestimenti che sembrano avere il poter di materializzare concretamente quel carico di nozioni fino a pochi istanti prima esclusivamente teorico.

La casa-museo si presenta dunque come un ponte tra generazioni e culture, un patrimonio da valorizzare e accrescere, giorno dopo giorno.

Alla Casa-museo si può far riferimento per visite guidate a Calimera, nell’area ellenofona della Grecìa Salentina, ad Otranto, Lecce, Acaya, Roca. Il museo non è solo raccolta di oggetti della tradizione, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, poiché dalla struttura museale si parte per le ricerche sul campo. Presso la struttura museale si svolgono tirocini formativi universitari, ricerche per tesi di laurea, progetti di Servizio Civile nazionale.

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Orari di apertura del museo, nei giorni feriali: ottobre-aprile 10-13 e 16-19, maggio-settembre 10-13 e 17-20

L’ingresso al museo è gratuito e l’accesso è facilitato per i diversamente abili, con la eliminazione delle barriere architettoniche e la disponibilità di servizi igienici dedicati.

Per contatti: tel 0832 873557,  339 4894120; e-mail: info@ghetonia.it

 Marco Piccinni e Silvano Palamà*

*direttore della casa museo della civiltà contadina e della cultura grika .

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