In ricordo di Antonio Montinaro

Giovanni Falcone e tre uomini della scorta
Il Magistrato Giovanni Falcone scortato da Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani
(foto da poliziadistato)

Di Stefania Carofalo

Nella Giornata mondiale contro le mafie ricordiamo in nostro Antonio Montinaro, agente scelto della scorta di Giovanni Falcone nella strage di Capaci.

«Chiunque fa questa attività, ha la capacità di scegliere tra la paura e la vigliaccheria. La paura è qualche cosa che tutti abbiamo: chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È la vigliaccheria che non si capisce e non deve rientrare nell’ottica umana»

Queste le parole di Antonio Montinaro dalle quali traspare la sua filosofia di vita.

Antonio era nato a Calimera, e aveva 30 anni quel maledetto giorno in cui viaggiava sulla blindata Fiat Croma che, insieme ad altre due auto, doveva scortare il giudice Giovanni Falcone e la moglie magistrato Francesca Morvillo, dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo.  

Viaggiava con altri due colleghi: Vito Schifani alla guida e Rocco Dicillo sul sedile posteriore. Mentre le tre auto percorrevano l’Autostrada A29 allo svincolo per Capaci una tremenda esplosione investì le tre auto causando la morte di tutti i passeggeri. L’orologio segnava le 17,58 quando i cinque quintali di tritolo alloggiati in una galleria sotto il manto stradale esplosero per mano di Giovanni Brusca.

I resti di Antonio riposano nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli, nel quartiere” Vergine Maria” di Palermo, in un monumento con i suoi colleghi.

La sua città natale ha voluto ricordare il sacrificio del suo figliolo con un monumento in suo onore, costituito da un masso reperito dal luogo dell’esplosione  all’ombra di un albero di mandarino di Sicilia.

Masso commemorativo per Antonio Montinaro
Masso Commemorativo per l’agente Antonio Montinaro a Calimera (Le) (Foto da internet Ingress Intel)

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