Il Conservatorio della Chiesa di Sant’Anna

Ingresso Conservatorio di S.Anna,gradinata con il portale in fondo sovrastato da un bellissimo arco.

Nel cuore della Lecce antica, percorrendo via Libertini, poco distante da Porta Rudiae, vi è un luogo ricco di storia e di fascino.

È il Conservatorio adiacente alla chiesa di Sant’Anna, oggi elegante sede di manifestazioni ed incontri culturali.

Fondato nel 1679 ed inaugurato nel 1687 da Teresa Paladini per disposizione testamentaria del marito Bernardino Verardi, il Conservatorio ospitò le giovani aristocratiche leccesi che sceglievano di ritirarsi a vita monacale.

Grazie al Vescovo Alfonso Sozy Carafa, nel 1764, riacquistò un ruolo di primo piano nella scena cittadina, con l’ampliamento e rifacimento realizzato dal capomastro Oronzo Carrozzo su disegni di Emanuele Manieri.

Questi, stando ad un’annotazione presente in un libro di conti, richiamata da Michele Paone in Palazzi di Lecce, Mario Congedo Editore, avrebbe ricevuto nel 1764, anno di grave crisi economica, “dieci stara di olio” , quale compenso per l’attività svolta.

Osservando il raffinato portale si è colpiti dall’epigrafe, che richiama il mecenatismo del Vescovo Sozy Carafa, dagli stemmi delle famiglie Paladini e Verardi e dalla presenza delle testine d’angelo che ricordano la sacralità del luogo.

Teresa Paladini, la munifica fondatrice, morì nel Conservatorio di Sant’Anna, ove condusse vita monastica, all’età di 85 anni, il 5 novembre 1714, e fu sepolta nella bellissima Chiesa annessa, a destra dell’altare maggiore.

Bernardino Verardi, marito di Teresa, patrizio e Sindaco della città di Lecce, che con disposizione testamentaria volle quel luogo, si spense, invece, a soli cinquant’anni, a causa della precaria salute. La sua figura è ricordata da un’epigrafe e da un busto all’interno della medesima splendida Chiesa, ove è sepolta la moglie.

Nel cortile del palazzo campeggia un ficus plurisecolare di assoluta bellezza.

Giorgio Mantovano

(Foto di Giorgio Mantovano)

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