Arch. Stefania Carofalo

Lecce, si sa, è una città singolare per i suoi numerosi Santi Patroni e Compatroni. Sant’Oronzo nel 1656 ha protetto la città e la sua provincia dalla peste, non mi soffermerò sul miracolo, ma su un fatto davvero singolare: non tutti sanno che una apparizione collettiva da più punti di vista, è stata raccolta fra le testimonianze dell’epoca dal signor Carlo Bozzi nel suo libro “I primi martiri di Lecce Oronzio, Giusto e Fortunato. Storia scritta nel 1672” pubblicata poi nel 1835 a Napoli. Ecco il testo integrale in cui se ne parla a pag.109

Si disse allora di più, e si conferma ancora”

oggidì da molte persone degne di credito,

che fossero stati veduti in quel tempo questi nostri

santi protettori sopra le quattro porte della città

impedire, che non vi entrassero i spiriti tartarei,

apportatori del morbo contagioso; cioè,

sopra la porta maggiore detta di S. Giusto,

Oronzio con Giusto alla destra , e Fortunato alla

 sinistra: sopra la porta di S. Biasi, Irene di

Tessalonica, e Veneranda di origine Francese,

e nata nella Magna Grecia, vergini, e martiri,

sopra la porta contigua all’ospitale Emiliana, e

Petronilla martiri; l’ una sorella di S. Oronzio,

e l’altra che ebbe accuratissimo pensiero di far

sepellire i corpi di Oronzio, e Giusto, e sopra

l’altra porta di S. Martino uno splendidissimo

coro di Angeli, quali non permettevano che

entrassero nella città gli Angeli percuotitori.

Incredibile evento che ha raffforzato il culto e la devozione per i SS. Oronzo, Giusto, Fortunato e Irene, che a quel tempo subiva un distaccamento da parte dei fedeli.

Da quanto si legge nel testo le porte di ingresso della città erano quattro: Porta San Giusto ora Porta Napoli; Porta vicino all’ospitale (si riferisce all’ospedale dello Spirito Santo) ora Porta Rudie; Porta San Biasi, ora Porta San Biagio e Porta San Martino non più esistente.

Ho indicato su una veduta di Lecce della fine del 1600 – ad opera di Giovan Battista Pacichelli– la posizione delle porte d’ingresso della città cinta da imponenti mura e la disposizione, nell’Apparizione, dei Santi  martiri e Angeli a protezione della città di Lecce affinché non entrasse il morbo della peste che aveva colpito la città di Napoli e il su Regno, secondo quanto descritto nelle testimonianze raccolte dal signor Carlo Bozzi. Che sia una suggestione collettiva o un vero miracolo non sta a me asserirlo ma, in questo periodo difficile, fa piacere sentirsi protetti da un vero esercito di Santi, Martiri e Angeli.

Foto della Colonna di Sant’Oronzo di Pompeo Maritati

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