Non passa giorno che non venga annunciata la scoperta di una nuova stella, di un nuovo pianeta se non addirittura di una nuova galassia. Corpi celesti la cui distanza dalla terra viene misurata in anni luce. Se consideriamo che la luce viaggia alla velocità di circa 300.000 (trecentomila) chilometri al secondo, ci si rende conto che trattasi di stanze che al momento non possono coperte da un essere umano.

In questo campo l’autorevolezza del pensiero di Einstein ci aiuta a comprendere quanto ancora l’astronomia e la fisica sia così lontana dalla possibilità di interagire con ‘universo che ci contorna.

Pertanto abbiamo ipotizzato, sulla base delle teorie del grande fisico di viaggiare a cavallo di un raggio di luce.

Einstein nel 1947 scrisse infatti che il moto della luce è sempre identico, indipendentemente dalla vostra velocità: anche se state viaggiando quasi alla velocità della luce, il raggio viaggerà davanti a voi e rispetto a voi sempre alla stessa velocità, costante. Teoria rivoluzionaria che mette a dura prova la logicità del nostro pensiero.

È questa l’idea che ha poi portato Einstein fino a un modo completamente nuovo di vedere l’Universo, attraverso le equazioni della Relatività speciale, con le loro previsioni straordinarie sull’elasticità del tempo è elastica e sull’immensa quantità di energia contenuta nella materia.

In poche parole pensieri che spesso non sono agevolmente comprensibili per chi come noi, comuni mortali, quasi sempre sprovvisti delle conoscenze di fisica avanzata. Ciò non toglie che sognare non ci costa nulla.

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